Giornata Mondiale delle Api

Ogni anno, il 20 maggio, in tutto il mondo si festeggia la Giornata Mondiale delle Api. Questa data non è stata scelta a caso: coincide con il compleanno di Anton Janša, pioniere dell’apicoltura moderna nel XVIII secolo. La giornata è stata istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare il pubblico sull’importanza delle api e degli altri impollinatori per il nostro ecosistema e le nostre economie. In questo articolo, esploreremo perché le api sono così cruciali e come ognuno di noi può contribuire a proteggerle.

L’importanza delle api

Le api sono molto più che produttrici di miele. Sono agenti fondamentali per l’impollinazione, un processo essenziale per la crescita di molte piante e per la produzione di frutta e verdura. Senza le api, molti degli alimenti che diamo per scontati sarebbero meno facili da reperire. Studi indicano che circa il 75% delle colture alimentari del mondo dipende in qualche modo dall’impollinazione animale, con le api che svolgono un ruolo protagonista.

Problematiche attuali

Nonostante il loro ruolo cruciale le api sono a rischio causa di vari fattori. La perdita dell’habitat, l’uso di pesticidi, i cambiamenti climatici e la monocultura sono solo alcuni degli ostacoli che le api devono affrontare. Questi fattori contribuiscono al fenomeno noto come “collasso delle colonie”, dove intere colonie di api scompaiono!

Cosa possiamo fare per aiutare

Fortunatamente, ci sono molte azioni che possiamo intraprendere per sostenere le api. Innanzitutto, possiamo piantare più fiori e piante native che forniscono nutrimento alle api durante tutto l’anno. È anche importante evitare l’uso di pesticidi nel nostro giardinaggio o optare per alternative più ecologiche. Inoltre, possiamo supportare gli apicoltori locali acquistando miele e altri prodotti derivati in modo responsabile.

Iniziative globali e locali

La Giornata Mondiale delle Api è anche un’occasione per promuovere e supportare iniziative globali e locali dedicate alla protezione delle api. Governi, organizzazioni non profit e comunità locali in tutto il mondo stanno lavorando per creare ambienti più sicuri per le api, attraverso leggi che regolano l’uso dei pesticidi e programmi che incentivano la biodiversità.

La Giornata Mondiale delle Api ci ricorda l’importanza di questi piccoli ma potenti alleati della biodiversità. Ogni piccolo gesto conta quando si tratta di proteggere e promuovere la salute delle api. Informandoci e partecipando attivamente alla loro conservazione, possiamo assicurare che continueranno a sostenere la nostra alimentazione e la salute del nostro pianeta per generazioni a venire. Celebrare questa giornata è un promemoria che la protezione delle api è una responsabilità globale che inizia con azioni locali quotidiane. 

Allenamento a basso impatto

Chi si allena a casa ne avrà sentito parlare. Per tutti gli altri, l’allenamento a basso impatto (low-impact training) consiste in una serie di movimenti che imprimono poca o nessuna pressione sulle articolazioni di ginocchia e caviglie: camminata, ellittica, nuoto e altre attività che non prevedono l’esecuzione di salti. Gli esercizi si alternano solitamente in maniera fluida e sono per lo più aerobici, che richiedono uno sforzo moderato e costante per tutta la durata del workout. 

Un allenamento cosiddetto low-impact può essere un ottimo modo per approcciarsi gradualmente all’attività fisica: chi non si è mai allenato o vuole riprendere dopo un periodo di riposo a seguito di un infortunio e mantenersi comunque in forma. È un tipo di allenamento indicato per le persone anziane le cui ossa e giunture – indebolite dagli sforzi nel tempo – potrebbero lesionarsi seguendo un allenamento tradizionale. In più, se praticato a casa, un low-impact workout può essere eseguito in qualunque momento della giornata. Non includendo salti o movimenti bruschi, i vicini non si accorgeranno nemmeno che ti stai allenando prima del sorgere del sole!

Sebbene l’allenamento a basso impatto abbia tanti benefici, ci sono anche alcuni svantaggi. A differenza degli esercizi anaerobici (quelli che richiedono uno sforzo fisico maggiore, come potrebbero essere calcio e tennis), quelli a basso impatto non puntano a migliorare la resistenza e risultano meno efficaci nella costruzione e nel rafforzamento delle ossa. Anche se gli esercizi low-impact aiutano ad incrementare il tono muscolare, non sono ideali per aumentare la massa magra come quelli ad alto impatto, considerato che  vengono svolti per la maggior parte a corpo libero.

È però possibile ottenere risultati migliori pur continuando ad allenarsi a basso impatto. Come? Prova ad aumentare la velocità di esecuzione del movimento: se la camminata è il tuo esercizio preferito, tieni monitorata la tua velocità media e incrementala di giorno in giorno. Oppure introduci nella tua routine di allenamento quotidiana delle sessioni di HIIT (High Intensity Interval Training). Si tratta di un allenamento in cui si alternano esercizi svolti in maniera più veloce o intensa, ad altri svolti più lentamente o a veri e propri momenti di recupero. Curioso di saperne di più? Te ne parleremo nel dettaglio nei prossimi articoli!

Quanto ne sai sulla plastica?

La Giornata della Terra ci offre l’opportunità di riflettere su come le nostre azioni quotidiane impattano sul pianeta. Uno dei problemi più pressanti che affrontiamo oggi è l’inquinamento da plastica, un tema che merita la nostra attenzione non solo durante questa giornata di sensibilizzazione, ma ogni giorno dell’anno.

La plastica, una volta acclamata come materiale miracoloso per la sua versatilità e durabilità, è diventata una delle minacce più gravi per l’ambiente naturale. Dai mari e oceani, ai piccoli corsi d’acqua fino alle nostre città, la plastica è ovunque, creando problemi non solo per la fauna selvatica ma anche per la salute umana.

Un Mare di Plastica

Ogni anno, circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani, secondo l’ONU. Questa imponente quantità di rifiuti non solo deturpa paesaggi naturali mozzafiato ma minaccia direttamente la vita marina. Animali come tartarughe, uccelli marini e pesci ingoiano pezzi di plastica, spesso con esiti letali.

La Plastica a Singolo Uso: Comodità a Caro Prezzo

La maggior parte dell’inquinamento da plastica deriva da prodotti monouso, come bottiglie d’acqua, cannucce, posate e sacchetti della spesa. Questi oggetti, utilizzati per pochi minuti, possono impiegare fino a 400 anni per decomporsi naturalmente.

Piccoli Passi per un Grande Cambiamento

La buona notizia è che ognuno di noi può contribuire a risolvere questo problema. Qui ci sono alcune azioni concrete che possiamo intraprendere:

  • Riduci l’uso di plastica monouso: Opta per alternative riutilizzabili come borracce e posate in metallo o sacchetti per la spesa in tessuto.
  • Ricicla correttamente: Informati sulle regole di smaltimento in vigore nella tua zona e assicurati di separare i rifiuti in modo appropriato.
  • Supporta le iniziative locali: Contribuisci o partecipa alle pulizie di spiagge e parchi nella tua comunità.
  • Fai scelte consapevoli: Sostieni aziende che utilizzano imballaggi sostenibili e che si impegnano per ridurre l’impatto ambientale.

Insieme per la Terra

Il problema della plastica è vasto e complesso, ma non insormontabile. Attraverso scelte quotidiane consapevoli, possiamo tutti contribuire a ridurre l’impronta di plastica sul nostro pianeta. Questo Earth Day, impegniamoci a fare della riduzione della plastica una priorità, per un futuro più sostenibile e un pianeta più pulito. Celebrando la Terra ogni giorno, possiamo fare la differenza.

Vini di primavera

Con l’arrivo della primavera, la natura torna a mostrarsi in tutta la sua vivacità e i suoi colori più brillanti. È una buona occasione per rinnovare la nostra cantina e godere anche a tavola della freschezza della stagione.

Di seguito, trovi una piccola selezione di vini bianchi, rosé e rossi con cui accompagnare il passaggio dall’inverno alla primavera, adatti a ogni palato e occasione, senza bisogno di essere esperti sommelier. Naturalmente, i nostri sono solo spunti e suggerimenti: le tue preferenze sono l’unica vera bussola che può indicarti cosa mettere in tavola!

Vini Bianchi: Luminosità e Freschezza

Vermentino: Con il suo profilo aromatico ricco di note agrumate e di fiori bianchi, il Vermentino è perfetto per aperitivi primaverili o per accompagnare piatti di pesce e frutti di mare.

Sauvignon Blanc: Un classico che non delude mai, apprezzato per la sua acidità vivace e le sue note erbacee e fruttate. Ideale per brindare all’aperto, magari accompagnato da insalate fresche o capresi.

Vini Rosé: Il Colore della Primavera

Cerasuolo d’Abruzzo: Questo rosé italiano, dal colore vivace e dall’aroma fruttato, può accompagnare antipasti leggeri o piatti a base di pesce. Si distingue per versatilità e freschezza.

Provence Rosé: Dai vigneti della Provenza arriva questo rosé elegante e delicato, con note di frutti rossi e fiori. È il compagno ideale per un picnic primaverile o per una cena al tramonto, e si abbina a piatti leggeri e saporiti.

Vini Rossi: Morbidezza e Profondità

Pinot Nero: Un rosso leggero ma di carattere. Con i suoi sentori di frutti rossi e una leggera nota speziata, è un’ottima scelta per le serate primaverili più fresche. Si abbina bene a carni bianche e piatti a base di funghi.

Garnacha: Conosciuto per la sua morbidezza e i profumi intensi di frutta matura, il Garnacha (o Grenache) è un rosso che sa di primavera. Può accompagnare grigliate all’aperto o piatti a base di carne, donando un tocco di calore e convivialità ai vostri incontri.

Lasciati guidare dal tuo gusto e dall’ispirazione del momento. La primavera è la stagione ideale per sperimentare e scoprire nuovi profumi e sapori. Cin cin!

Consigli per una Pasquetta Perfetta

Come ogni anno arriva il tragico momento di dover organizzare il giorno della Pasquetta.

Verranno creati gruppi whatsapp “Pasquetta 2024”, “Grigliata Pasquetta 2024” e tanti altri con nomi fantastici. Verranno aggiunte persone che nemmeno conoscete, ma come si dice “Più siamo e più ci divertiamo”. Sicuramente ci saranno gli amici ansiosi, quelli che non risponderanno e quelli che si occuperanno di tutto. 

Ma non preoccupatevi, seguiranno dei consigli utilissimi per una PASQUETTA PERFETTA all’aria aperta.

  1. Prima di qualsiasi decisione, controllate il meteo. Ogni anno dopo giorni e giorni di preparazione si arriva nel luogo scelto ed inizia a piovere. Sì, la nuvola di Fantozzi è sempre dietro l’angolo!
  2. Preparate un menù della giornata, così sarà più semplice stilare una lista con tutto ciò che occorre.
  3. Incaricate gli amici giusti per la spesa. Saranno loro a procurare cibo e bevande per sfamarvi. Vi consigliamo i nostri supermercati PAM (rendere il link cliccabile e atterraggio sulla sezione punti vendita), troverete tutto quello che vi serve????
  4. Portate gli avanzi del giorno prima. Sicuramente per Pasqua avrete cucinato per un esercito e si sa il giorno dopo sono sempre più buoni.
  5. Incoronate il grigliatore della giornata, sarà colui che, pur sacrificandosi per gli amici, griglierà qualsiasi cosa gli metterete nel vassoio.
  6. Ricordate di portare il pallone e le carte da gioco. Un giro a sette si schiaccia è obbligatorio per poter smaltire qualsiasi cosa ingurgitata, soprattutto farete un pochino di spazio a tutto il cibo che verrà dopo.
  7. Portate felpe e giubbini e se c’è spazio anche un plaid. Non farti trovare impreparato, appena il sole cala scenderà l’umidità.
  8. Ottavo ed ultimo consiglio, ricordate di non lasciare rifiuti in giro e di smaltirli negli appositi contenitori. I luoghi che vi accolgono per l’intera giornata vanno lasciati così come li avete trovati.

PS: non dimenticate la griglia e la carbonella!
Divertitevi e Buona Pasquetta!!!

Tradizioni Pasquali Italiane

Nel nostro paese, la Pasqua è caratterizzata da una varietà di tradizioni che riflette la specificità della ricchezza culturale delle sue regioni. Dalle processioni religiose che si snodano nelle strade delle città e negli antichi borghi, ai riti che celebrano la primavera e il rinnovamento, ogni luogo ha il suo modo unico di commemorare questa festività.

La processione dei misteri a Trapani

Una delle espressioni più profonde della devozione popolare, dove gruppi di statue che rappresentano le scene della Passione di Cristo vengono portati in processione per 24 ore consecutive.

Lo scoppio del carro a Firenze

Un evento pirotecnico spettacolare che si svolge in piazza del Duomo, molto importante per i fiorentini, che celebra la continuità della vita e la speranza nel futuro.

La Via Crucis a Roma

Partecipare o assistere alla Via Crucis patrocinata dal Papa al Colosseo è un’esperienza indimenticabile, in uno dei contesti più emblematici per la religione cristiana.

La Pasqua a Castelsardo in Sardegna

La Lunissanti è una processione molto sentita che si svolge il Lunedì Santo. I confratelli, vestiti con abiti tradizionali, percorrono le vie del centro storico al suono di canti religiosi antichi, creando un’atmosfera di intensa spiritualità.

La processione del Venerdì Santo a Enna in Sicilia

Con oltre 2.000 frati incappucciati che sfilano in processione, questo evento è uno dei più suggestivi e partecipati dell’isola, immerso in un’atmosfera di profondo raccoglimento.

La Festa dei Giudei a San Fratello, Sicilia

Caratterizzata da figure mascherate che indossano coloratissimi costumi militari, questa festa unisce elementi di gioia e sacralità, con i “Giudei” che creano un contrasto vivace durante le celebrazioni religiose.

Mal di primavera

Le giornate si allungano, le temperature si alzano e la natura rifiorisce. E noi? Spesso al cambio di stagione sono collegate fastidiose sensazioni quali spossatezzaaffaticamento e sonnolenza. Quello che circa 35 milioni di italiani tra i 18 e i 70 anni di età (soprattutto donne) accusano è il cosiddetto “mal di primavera”, disturbi che stravolgono i ritmi del sonno, provocano sbalzi d’umore e persino un apparente calo di energia.


I sintomi


Insonnia, letargia e ansia. Questi i sintomi tipici e più comuni del cambio di stagione, un periodo che, malgrado l’innalzamento delle temperature e l’aumento delle ore di luce a disposizione, può destabilizzare l’organismo di molti. A mostrare i sintomi della “sindrome primaverile” sembrano essere soprattutto le persone sotto i 24 anni, nelle quali si riscontrano per lo più irritabilità e malumore.


Nessuna patologia


Benché sia definito “male”, il cambio di stagione è tutt’altro che patologico. Si tratta piuttosto di una reazione spontanea da parte dell’organismo che cerca di allinearsi con i nuovi ritmi della natura. Anche se alcuni individui mostrano sintomi più evidenti, il cambio di stagione non deve far paura. Piccoli e costanti accorgimenti aiuteranno l’organismo a superare questo scomodo ma naturale periodo di transizione.


Come affrontarlo


Secondo l’indagine condotta da Doxa, uno dei principali rimedi contro i disturbi da cambio di stagione consiste nel trascorrere più tempo possibile all’aria aperta, ridurre l’uso dell’auto e approfittare delle temperature miti per spostarsi a piedi. L’ideale sarebbe concedersi qualche momento di relax in più, o destinare parte del proprio tempo libero all’attività fisica. Un occhio di riguardo va però sempre all’alimentazione: per sostenere il corpo in questo periodo di transizione, meglio non appesantirlo. Seguire una dieta varia ed equilibrataidratandosi regolarmente e prediligendo prodotti di stagione, può essere un valido aiuto contro il tanto temuto mal di primavera!

Un San Valentino digitale (ma non troppo)

“Nel mondo c’è più fame d’amore che di pane” soleva dire Madre Teresa di Calcutta. Una provocazione, certo, ma non priva di verità. Non è un caso, infatti, che l’amore sia celebrato tutti gli anni il 14 febbraio, in occasione di San Valentino, protettore degli innamorati. Ma vi siete mai chiesti che origine abbia questa ricorrenza? La festa deve il suo nome a Valentino da Terni, santo e martire cristiano che visse a cavallo tra il I e il II secolo dopo Cristo. A istituire le celebrazioni fu il Papa Gelasio I nel V secolo, sulla falsa riga dalla Festa di Lupercalia, di origine romana. La sua forma moderna, però, si deve probabilmente al celebre scrittore Geoffrey Chaucer, che nell’Inghilterra del XIV secolo diede un’accezione più “romantica” alle celebrazioni. Oggi la festa è divenuta sempre più “digitale”, ed è per questo motivo che alcune app posso aiutarci a celebrarla al meglio.

Dillo con un fiore

Le frasi d’amore sono sempre molto apprezzate. Un biglietto personalizzato ancora di più. Ma volete mettere un bel mazzo di fiori reale? Un piccolo regalo che, a una donna, non può che fare piacere. Anche in questo caso una app può tornarvi molto utile. La più famosa è quella di Interflora, celebre gruppo specializzato nella consegna a domicilio di omaggi floreali. Sfruttando gli oltre 2mila fioristi presenti sul territorio, potrete far recapitare il vostro regalo alla persona che amate, tracciando in tempo reale la consegna. Se proprio non volete inviare fiori veri, però, potreteinviarne di virtuali grazie all’app Send eFlowers…

Un biglietto personalizzato

Le parole non bastano per esprime il vostro amore? Allora forse potrebbe essere più appropriato un bel biglietto di auguri. Con Valentines Day Card potrete realizzare un messaggio personalizzato da inviare al vostro amato tramite email, sms, oppure attraverso Facebook. I biglietti sono estremamente personalizzabili, sia sfruttando gli sfondi e le icone messe a disposizione dall’app, sia utilizzando le foto presenti sul vostro telefono. E non dimenticate di aggiungere anche una bella frase romantica.

Messaggi privati

I messaggi che si scambiano gli innamorati spesso sono comprensibili soltanto a loro due. Un vero e proprio “codice segreto” fatto di tante piccole sfumature. E allora perché non utilizzare una app che permetta un filo diretto tra i due amanti? Avocado è ciò di cui avete bisogno. Si tratta di un’applicazione di instant messaging grazie alla quale ogni coppia può creare la propria chat privata dove scambiarsi foto e video al riparo da occhi indiscreti. Inoltre, è possibile segnare su un calendario i giorni importanti da festeggiare o, per esempio, il nome del ristorante dove celebrare la festa di San Valentino.

Mai più senza parole

Capita a volte di non avere le parole per esprimere i propri sentimenti alla persona amata. Certo, sforzarsi per trovare una dichiarazione personale sarebbe sicuramente più apprezzato, ma se proprio non ci riuscite non preoccupatevi, Frasi d’amore per San Valentino è l’app che stavate cercando. In essa troverete moltissimi spunti, aggiornati quotidianamente, per stupire il vostro partner con un pensiero carino e potrete condividere le vostre emozioni tramite i social network, oppure via sms o email.

Le maschere del Carnevale di Venezia

Le maschere del Carnevale di Venezia sono un simbolo di questa storica manifestazione, una delle ragioni che la rendono unica. Nell’articolo esploreremo alcune delle maschere più affascinanti e meno conosciute del Carnevale Veneziano, svelando curiosità e dettagli che forse non tutti conoscono.

La moretta

La Moretta, originariamente chiamata “Muta”, è una maschera che incarna il fascino del silenzio. Questa maschera ovale, solitamente indossata dalle donne, era fatta di velluto nero e copriva completamente il viso, lasciando scoperti solo gli occhi. La particolarità sta nel modo in cui veniva tenuta: non aveva lacci, ma un bottone o una piccola morsa che la portatrice doveva tenere in bocca, costringendola al silenzio. Questo dettaglio aggiungeva un’aura di mistero e seduzione, poiché la donna poteva comunicare solo con lo sguardo.

Il Medico della Peste

La maschera del Medico della Peste, con il suo lungo becco, è una delle più riconoscibili. La sua origine, però, non è legata al Carnevale, ma alla peste che nel ‘600 colpì duramente tutto il nord Italia. Il “becco” era utilizzato dai medici per inserire erbe aromatiche credute in grado di purificare l’aria contaminata. Questa maschera, divenuta simbolo del Carnevale, è un perfetto esempio di come la storia e la leggenda si intreccino nelle tradizioni veneziane.

La Gnaga

Meno conosciuta ma molto interessante è la Gnaga, una maschera che permetteva un gioco di ruoli audace per l’epoca. Gli uomini la indossavano per impersonare donne, spesso in modo caricaturale. Questo travestimento andava oltre il semplice divertimento, rappresentando una forma di sovversione sociale e un modo per esplorare l’identità di genere in un’epoca in cui tali questioni erano tabù.

Il Baùtta

Il Baùtta è forse la maschera che meglio rappresenta l’eleganza e il mistero del Carnevale veneziano. Composta da un mantello nero (tabarro), un tricorno e una maschera bianca che copre metà volto (larva), era indossata sia da uomini che da donne. Il Baùtta permetteva un anonimato completo, cosa che in una società stratificata come quella veneziana, offriva un’emozionante libertà. Era comune indossarla anche fuori dal periodo carnevalesco, per frequentare i casinò o per incontri amorosi clandestini.

Fasi lunari e Carnevale

Una curiosità affascinante è il legame tra il Carnevale di Venezia e le fasi lunari. La data del Carnevale, infatti, viene calcolata in base al calendario lunare: inizia due settimane prima della Quaresima e termina il giorno prima del Mercoledì delle Ceneri, legato alla Pasqua, che a sua volta dipende dalla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera.

In questo viaggio tra le maschere del Carnevale di Venezia, abbiamo scoperto che dietro ogni maschera si nasconde non solo un volto, ma un intero universo di storie, tradizioni e curiosità. Un universo che continua a vivere e a evolversi, mantenendo vivo il fascino senza tempo di una delle feste più suggestive e caratteristiche del mondo!

La magia del lievito madre

Nel mondo della panificazione, il lievito madre (o pasta madre) è un ingrediente fondamentale. L’articolo di oggi esplora la sua storia, il processo di preparazione e manutenzione, e i benefici che apporta nella cottura del pane.

Storia

Il lievito madre consiste in una coltura di lieviti e batteri lattici che vivono in simbiosi. La sua origine risale a migliaia di anni fa, quando i panificatori scoprirono che potevano fermentare un impasto usando solo farina e acqua. Questa antica tecnica si è evoluta nel corso dei secoli, ma il principio di base è rimasto lo stesso.

Preparazione

La preparazione del lievito madre richiede pazienza e cura. Si inizia mescolando farina e acqua e lasciando il composto a fermentare. Ogni giorno, una parte di questo impasto viene “rifrescata” con nuova farina e acqua. Con il tempo, si sviluppa una coltura stabile che può essere usata per fare il pane. La manutenzione del lievito madre richiede costanza, con rifreschi regolari per mantenerlo attivo e sano.

Benefici

Il pane fatto con lievito madre ha diverse caratteristiche distintive. Prima di tutto, ha un sapore più ricco e complesso, con note leggermente acidule. Inoltre, la fermentazione lenta e naturale aiuta a sviluppare una struttura alveolata e una crosta croccante. Dal punto di vista nutrizionale, il pane a lievitazione naturale è spesso più digeribile e ricco di probiotici benefici.

Consigli per la panificazione

La panificazione con lievito madre richiede più tempo rispetto all’uso di lieviti commerciali, ma il risultato è ineguagliabile. È importante prestare attenzione alla temperatura e all’umidità durante la fermentazione e la lievitazione. Inoltre, sperimentare con diverse proporzioni di acqua e tipi di farina può portare a scoprire nuove texture e sapori insoliti.

Per gli appassionati del pane, imparare a lavorare con il lievito madre è un passo fondamentale per scoprire l’arte della panificazione a un livello più completo.